La Salita debutta a Napoli: al Metropolitan l’anteprima con il cast e Enzo Avitabile

Napoli accoglie La Salita dopo la proiezione del film all‘IPM di Nisida. Lunedì 30 marzo, alle 21.30 al cinema Metropolitan, Massimiliano Gallo incontra il pubblico napoletano per presentare La Salita, in uscita nelle sale dal 9 aprile. Il progetto nasce da una produzione Panamafilm e F.A.N. con Rai Cinema. Tra i produttori Donella Bossi Pucci, Riccardo Brun, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano, Rino Pinto e lo stesso Gallo. Il soggetto è firmato da Riccardo Brun, che cura anche la sceneggiatura insieme a Mara Fondacaro e Massimiliano Gallo. Le musiche sono di Enzo Avitabile. Proprio Avitabile sarà presente in sala come ospite speciale della serata. La sua presenza aggiunge un valore forte a questo appuntamento, anche per il legame umano e artistico che lo unisce a Massimiliano Gallo, nato ben prima de La Salita. Enzo Avitabile e Massimiliano Gallo: un legame di profonda d’amicizia Sul profilo Instagram di Enzo Avitabile, tra i commenti al post dedicato al film, si legge uno scambio che dice tutto. Gallo scrive “Ti amo Maestro”, Avitabile risponde “Io di più“. Tra i brani del film Addore ‘e libertà è il pezzo scritto da Avitabile per La Salita. A descriverla è lo stesso autore: «una monodia dialettale su una sola nota, che affonda le radici in uno stile già presente nel Medioevo. Un tentativo di destrutturare la melodia napoletana, che abbandona l’alta melodia per scivolare in un recitativo cantato ipnotico». Una forma antica che torna a parlare di qualcosa che non è mai davvero cambiata: la speranza. Addore ‘e libertà porta tutto questo in una sola nota tenuta, come un lungo respiro. Poesia pura. Il film: Eduardo, Nisida e il teatro come restituzione La Salita è la prima regia di Massimiliano Gallo, e parte da due eventi realmente accaduti. Nel 1983, le detenute del carcere femminile di Pozzuoli vengono trasferite a Nisida a causa del bradisismo. Eduardo De Filippo, interpretato da Mariano Rigillo, invitato dal direttore del carcere Luciano Sommella arriva lì e apre una scuola di scenotecnica. Gallo ha costruito intorno a questo nucleo un racconto di speranza, bellezza e cambiamento. Ha scelto di girare davvero a Nisida, con riprese aeree su una Napoli bellissima vista dall’alto. Il cast è corale e include: Roberta Caronia, Alfredo Francesco Cossu, Antonio Milo, Gianfelice Imparato, Shalana Santana, Maurizio Casagrande, Greta Esposito, Maria Bolognano, Antonella Morea, Gea Martire, Angela De Matteo, Lucianna De Falco e Luisa Esposito nel ruolo di Rosalia Maggio. La Salita è prodotto da Panamafilm e distribuito da F.A.N. con Rai Cinema. Il soggetto porta la firma di Gallo insieme a Riccarda Brun e Mara Fondacaro. Al Bif&st 2026 ha già vinto il premio Autoclub. Gli ospiti dell’anteprima All’anteprima del Metropolitan partecipano il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il prefetto Michele Di Bari, la presidente della Film Commission Campania Titta Fiore e la direttrice regionale Cultura Rosanna Romano. Una serata che ha il peso specifico di un evento cittadino, non solo cinematografico. Dal 9 aprile al cinema La Salita esce in tutta Italia il 9 aprile. Un film che Gallo ha definito uno specchio puntato sulla società, con la stessa domanda che Eduardo si faceva quarant’anni fa: cosa stiamo facendo per i giovani?
Mariano Rigillo è Eduardo nel film La Salita

A 86 anni, l’attore affronta il ruolo scegliendo di restituire l’uomo prima ancora dell’icona. Nel film La Salita, Mariano Rigillo dà corpo a un Eduardo De Filippo intenso, misurato, profondamente legato a una visione del teatro che supera il palcoscenico. A 86 anni, l’attore affronta il ruolo con rispetto, scegliendo di restituire l’uomo prima ancora dell’icona. Un Eduardo senatore a vita, nella Napoli del 1983, che decide di entrare nel carcere minorile di Nisida per fondare una scuola di scenotecnica e recitazione. Un gesto che racconta il teatro come pratica educativa, come possibilità reale di cambiamento. Rigillo ha sentito da subito una forte adesione a questo personaggio. Quando Francesco Siciliano e Marita D’Elia gli parlarono del progetto, la risposta arrivò senza esitazioni. Quel ruolo gli apparteneva. L’incontro con Massimiliano Gallo, al debutto alla regia, ha dato forma a un lavoro condiviso, fondato sull’ascolto e su una comune idea di cinema come racconto civile. “Quando mi parlarono del film dissi subito che questo ruolo lo avrei fatto io” Il teatro, quando entra nella vita delle persone nel modo giusto, lascia segni duraturi. Questa idea attraversa tutta la carriera di Mariano Rigillo. Diplomato all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico, allievo di Orazio Costa e Sergio Tofano, ha costruito un cammino coerente tra teatro, cinema e televisione. Dai classici ai contemporanei, da Shakespeare a Pirandello, da Brecht a Patroni Griffi, ha sempre scelto testi e ruoli capaci di interrogare il presente. Anche nel cinema e nella serialità televisiva ha mantenuto uno stile sobrio, riconoscibile, mai compiacente. Il film arriverà nelle sale il 9 aprile 2026. Al centro resta la prova di Mariano Rigillo e il suo Eduardo. Un incontro tra teatro e responsabilità, tra arte e vita, che continua a parlare anche oggi.